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Castro Urdiales

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Castro Urdiales

  • Abitanti: 32.144 aprox.
  • Provincia: Cantabria
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Informazioni


Get to know Castro Urdiales

La città di Castro de Urdiales si trova nel punto più occidentale della provincia di Cantabria, inoltre, questo è il comune più popolato della provincia dopo le grandi città, Santander e Torrelavega.

In questa tappa al pellegrino non mancherà nulla, Castro Urdiales offre tutti i servizi di cui il pellegrino ha bisogno.

La città di Castro de Urdiales si trova nel punto più occidentale della provincia di Cantabria, inoltre, questo è il comune più popolato della provincia dopo le grandi città, Santander e Torrelavega.

Posizione


Come arrivare

Per raggiungere questa città è necessario percorrere una delle seguenti strade: l’autostrada A-8, la E-70, la strada nazionale N-634, la CA-250, la CA-520, la CA-522 e la CA-523, che collegano Castro de Urdiales a città come Irún, Santiago, San Sebastián, Sásamo, Santullán e Otañes, tra le altre.

Un’altra opzione è l’autobus, ci sono linee regolari che vi permetteranno di arrivare da vari punti come Bilbao, Barakaldo, Gijón, Irún, Santander, Saragozza, Pamplona, Castro, Casa Blanca, Cotolino, Guriezo, Baltezana, Herguera, ecc.

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Storia / Cultura


Cosa vedere

Casa de los Chelines

La Casa de los Chelines è un edificio neogotico con influenze moderniste costruito nel 1902 e dichiarato Bene di Interesse Culturale. L’edificio è distribuito attorno a un cortile centrale da cui sporgono cinque piani, il piano terra ospita alcuni negozi e i quattro piani superiori sono adibiti ad abitazione.

L’edificio ha un cortile centrale con un cortile centrale.

La facciata è formata da un porticato con arcate al piano terra e da finestre rettangolari con decorazione gotica ai piani successivi. L’elemento più notevole è il bovindo ornato al centro dell’edificio, anch’esso decorato con motivi gotici.

Casa de los Chelines

Casa Isidra del Cerro

La Casa Isidra del Cerro, dichiarata Bene di Interesse Culturale nel 1990, è considerata il primo edificio in Spagna in cui è stato installato un ascensore. Fu costruita da Leonardo Rucabado e presenta una facciata con numerosi balconi da cui si vede il mare in primo piano. Ha una facciata che si affaccia su tre strade ed è suddiviso in tre piani sormontati da un attico.

Casa Isidra del Cerro

Casa Sotileza

La Casa Sotileza fu costruita nel 1913 dall’architetto Leonardo Rucabado, insieme ad altre cinque ville che costruì nella città di Castro Urdiales. L’edificio è stato dichiarato Bene di Interesse Culturale dal 1989.

Ha una struttura divisa in tre piani con una torre annessa. La caratteristica principale dell’edificio sono i portici al piano terra, formati da un insieme di arcate semicircolari.

Casa Sotileza

Castro de la Peña de Sámano

Il Castro de la Peña de Sámano è un insediamento fortificato situato in cima alla Peña de Santullán e ha il carattere di una fortificazione, dato che il muro di cinta è largo più di 2 metri con una torre di guardia. Questo muro ha una piccola porta d’ingresso chiamata “Puerta del Vallegón”.

Al suo interno ci sono due settori distinti: nella prima zona ci sono alcuni resti delle antiche abitazioni e la zona opposta è completamente vuota. Nella parte occidentale del castro si trova una piccola cavità nota come “La Cueva del Ziguste” (Grotta di Ziguste), dove sono stati rinvenuti numerosi materiali dell’età megalitica.

Castro de la Peña de Sámano

Chalet de los San Martín

Lo Chalet de los San Martín, in un pittoresco stile eclettico, fu costruito nel 1900 da Gregorio de Ibarreche ed è suddiviso in tre piani e un seminterrato. La sua facciata principale presenta un ampio balcone in legno che sovrasta una grande terrazza.

Oggi le caratteristiche più notevoli dell’edificio sono i cornicioni e i tetti, che hanno forme e altezze diverse.

Chalet de los San Martín

Cueva de la Lastrilla

La Cueva de La Lastrilla è una grotta lunga più di 13 chilometri con pitture rupestri del Paleolitico superiore (Grave o Solutrense) ed è stata dichiarata Bene di interesse culturale nel 1998.

Nel vestibolo sono stati rinvenuti materiali ceramici fatti a mano, tra cui un vaso completo, mentre nel vestibolo superiore sono state trovate tre sepolture individuali. All’interno, in una piccola stanza, sono stati rinvenuti numerosi resti archeologici, tra cui una ciotola di ceramica, una zanna di cinghiale e una pittura rupestre rossa incompleta che può essere interpretata come una capra.

Cueva de la Lastrilla

Cueva Grande

La Cueva Grande, conosciuta anche come Cueva de los Corrales, è una grotta con pitture rupestri risalenti al periodo maddaleniano (16.000-14.000 anni), dichiarata Bene di Interesse Culturale nel 1998.

La Cueva Grande, conosciuta anche come Cueva de los Corrales, è una grotta con pitture rupestri risalenti al periodo maddaleniano (16.000-14.000 anni), dichiarata Bene di Interesse Culturale nel 1998.

È stata scoperta nel 1970 e le prime cose che sono state trovate nel suo vestibolo sono stati abbondanti materiali paleontologici e litici, nonché frammenti di ceramica. Sul fondo della grotta si trovano diverse pitture nere del ciclo Schematico-Astratto, in cui sono visibili raffinate incisioni paleolitiche che raffigurano animali che si fronteggiano. La prima raffigura un cervo e la seconda una capra.

Cueva Grande

El San Guillén

Il San Guillén è un luogo dove si riparano le barche ed è anche una zona balneare estiva, che si trova nelle vicinanze dell’Ermita de Santa Ana. In estate vi si svolge una “Fiesta del Baño” con costumi antichi.

El San Guillén

Ermita de Santa Ana

L’Ermita de Santa Ana è una piccola cappella costruita su uno sperone roccioso sulla costa nel 1941. Ha una semplice pianta rettangolare ed è stata recentemente ristrutturata per poterne visitare l’interno.

La cappella è stata costruita su uno sperone roccioso nel 1941.

Per accedere alla cappella bisogna attraversare il ponte medievale in stile gotico, a un’unica arcata, ricostruito nel 617.

Ermita de Santa Ana

Iglesia de Santa María de la Asunción

La Chiesa di Santa María de la Asunción è un tempio cattolico costruito tra il XIII e il XV secolo, dichiarato monumento storico-artistico nel 1931 e successivamente inserito nella lista dei beni di interesse culturale nel 2002.

Per quanto riguarda la sua struttura, ha una pianta basilicale separata in tre navate sormontate da un chevet rettilineo e una facciata principale divisa in due piani separati da un bel cornicione. All’interno presenta tre cappelle poligonali e un’altra cappella quadrata del XVI secolo, che si trova al centro delle precedenti.

Vale la pena ricordare che questa chiesa è considerata malata perché soffre di “malattia della pietra”, nome dato a una serie di patologie che provocano reazioni chimiche che trasformano la pietra in sabbia.

È nota anche come “la malattia della pietra”.

Orario della messa

Dal 1° settembre al 30 giugno Festivi alle 12:00Dal 1° luglio al 31 agosto Vespri alle 20:30 Festivi alle 12:00

Messe alle 20:30

Dal 1° settembre al 30 giugno Festivi alle 12:00.

Iglesia de Santa María de la Asunción

Conducción de agua El Chorrillo

La Condotta dell’acqua di El Chorrillo è un antico meccanismo di conduzione dell’acqua di epoca romana, che raccoglieva l’acqua da varie sorgenti della zona. È costituito da una successione di tubi in muratura di pietra uniti con malta idraulica, questi tubi sono coperti da muri di pietra e malta. Oltre a questo, vale la pena di menzionare anche i serbatoi e le cisterne che regolano l’acqua lungo il suo percorso.

Nel 2005 il sistema è stato ricostruito e un anno dopo è stato dichiarato Bene di interesse culturale.

Conducción de agua El Chorrillo

Mercado Municipal

Il Mercato Municipale è un edificio fondato dall’architetto Eladio Laredo nel 1911 e presenta un’unica navata racchiusa da pareti robuste e opache. L’edificio è coperto da una struttura metallica che forma un lucernario in vetro colorato, ma ciò che spicca maggiormente sono le quattro porte d’ingresso con decorazioni floreali moderniste.

OGGI

Orario di lavoro dalle 08:30 alle 13:30 e dalle 17:00 alle 20:00Sabato dalle 08:30 alle 14:00

Sabato dalle 08:30 alle 14:00

Sabato dalle 08:30 alle 14:00.

Mercado Municipal

Palacete y Jardines de los Ocharan

Il Palacete de los Ocharan fu costruito nel 1901 da Eladio Laredo e presenta una facciata molto notevole con un porticato, fiancheggiato da colonne in stile classico e rivestito di ceramica policroma, oltre a essere diviso in due sezioni. La prima è formata da una successione di dieci colonne ioniche su cui poggia la terrazza della seconda sezione.

Per quanto riguarda la struttura, l’edificio è coperto da un tetto a capanna sormontato da una torre quadrata decorata con motivi floreali.

Intorno al Palazzo si trovano i giardini, che sono stati dichiarati Giardino Storico grazie alla varietà di alberi e fiori che contengono.

Palacete y Jardines de los Ocharan

Residencia Pedro Velarte

La Residencia de Pedro Velarde, in stile eclettico, fu costruita nel 1899 dal famoso architetto Eladio Laredo, di cui spicca la facciata in mattoni e ceramica.

L’edificio fu costruito nel 1899 dal famoso architetto Eladio Laredo, di cui spicca la facciata in mattoni e ceramica.

L’edificio è suddiviso in quattro piani; il piano inferiore ospita l’ingresso a forma rettangolare, il primo piano ha una terrazza con aperture rettangolari decorate da un fregio e tra il terzo piano e il sottotetto si trova una piccola apertura ovale.

L’edificio è suddiviso in quattro piani; il piano terra ospita l’ingresso a forma rettangolare, il primo piano ha una terrazza con aperture rettangolari decorate da un fregio e tra il terzo piano e il sottotetto si trova una piccola apertura ovale.

Residencia Pedro Velarte

Ruinas de la Iglesia de San Pedro

Le rovine della chiesa di San Pedro sono state dichiarate Bene di Interesse Culturale nel 2000 per la quantità e la qualità degli elementi rimasti in piedi: parte delle fondamenta, l’abside, i muri, una porta a sesto acuto e una finestra con archi semicircolari.

Questa antica chiesa era distribuita su una pianta rettangolare con presbiterio semicircolare ed era costruita interamente in muratura di pietra ad eccezione degli angoli, che avevano una muratura a bugnato.

La chiesa era costruita su una pianta rettangolare con presbiterio semicircolare.

Ruinas de la Iglesia de San Pedro

Torre de Otanes

La Torre Otañes fu costruita nel 1445 da Lope García de Otañes y Salazar per fornire una fortezza difensiva alla città, ma nel 1713 fu coperta da un tetto a capanna che le tolse l’aspetto di fortezza. Pochi anni dopo, nel 1757, fu aggiunto un terzo corpo al complesso. Dal 1949 è protetto come patrimonio storico spagnolo.

Al momento, l’elemento più rilevante di questo complesso monumentale è il mulino situato nell’antica piazza d’armi.

Torre de Otanes

Antiguo Hospital Santo Civil

L’ex Ospedale Civile Santo è un edificio in stile montano fondato all’inizio del XX secolo da Eladio Laredo. Dal punto di vista strutturale, si tratta di un edificio austero suddiviso in quattro piani, in cui spicca la torre centrale.

Gli elementi più rappresentativi dell’edificio sono le grandi finestre, il portico e i terminali del tetto a forma di palla.

Antiguo Hospital Santo Civil

Casa de la naturaleza

La Casa de la Naturaleza fu costruita a metà del secolo scorso da Jacobo e Lorenzo Romero, che costruirono un gruppo di altre cinque ville residenziali nella città di Castro Urdiales.

Questa casa di grandi proporzioni è suddivisa in tre piani distinti e il suo esterno si distingue per la singolarità degli elementi che la compongono.

OGGI:

Dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 14:00

Dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 14:00

Casa de la naturaleza

Informazioni di interesse

Polizia locale

942 861 294

Guardia civile

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Vigili del fuoco

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Gastronomia

La gastronomia di Castro de Urdiales si basa su pesce fresco e frutti di mare, come branzino, sogliola, merluzzo, calamari, stufati, sformati di frutti di mare, sardine alla griglia e acciughe in aceto o in pastella. Altri piatti tipici della zona sono la lombata di manzo, i brodi, le zuppe, gli stufati, le frittate, la paella, l’agnello e il maialino da latte.

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